Poi siano andati a vedere la tribu dei colli lunghi. Quelli che nei documentari fanno vedere con tutti gli anelli al collo. Ho fatto delle belle foto li perché c'erano un sacco di indigeni di varie tribu con le loro cose da vendere ma mi ha fatto un po' tristezza vedere loro ridotti a guadagnare da vivere con poca mercanzia e soprattutto agghingando i bimbi in modo da attirare i turisti per le foto. Il ragazzo canadese sostiene che alla fine non se la passano male, i bimbi corrono liberi nel prato, giocano e devono solo stare lì a mettersi in posa ogni tanto....forse alla fine ha ragione. È che proprio non riesco a vedere il turista da fuori. A me farebbe troppo incazzare se uno venisse da me mi facesse la foto e ciao arrivederci. Buh. Forse sono troppo limitata.
giovedì 1 febbraio 2018
Chiang Rai
Poi siano andati a vedere la tribu dei colli lunghi. Quelli che nei documentari fanno vedere con tutti gli anelli al collo. Ho fatto delle belle foto li perché c'erano un sacco di indigeni di varie tribu con le loro cose da vendere ma mi ha fatto un po' tristezza vedere loro ridotti a guadagnare da vivere con poca mercanzia e soprattutto agghingando i bimbi in modo da attirare i turisti per le foto. Il ragazzo canadese sostiene che alla fine non se la passano male, i bimbi corrono liberi nel prato, giocano e devono solo stare lì a mettersi in posa ogni tanto....forse alla fine ha ragione. È che proprio non riesco a vedere il turista da fuori. A me farebbe troppo incazzare se uno venisse da me mi facesse la foto e ciao arrivederci. Buh. Forse sono troppo limitata.
mercoledì 31 gennaio 2018
Doi Inthanon
L'escursione prevede 2 cascate, un villaggio dove producono caffè e lici, un giro in una foresta, un monumento al re e alla regina e poi la sommità più alta del paese. Siamo fortunati perché il tempo è spettacolo. Nella foresta e sulla montagna fa freschetto 17° che rapportati ai 34° della città sembra di stare al polo nord e infatti c'è gente vestita veramente per andare sull'Himalaya... la giornata passa piacevolissima tra le minchiate che sparano i californiani, classico esempio di ebeti millenians americani che sanno solo parlare con hashtag e slang social (I'm too old for that shit). La mia amica tailandese mi tempesta di foto e importuna spudoratamente il canadese che con garbo ma decisione (che ridere) declina. Il Signore indonesiano parla italiano, che l'Italia è la sua seconda nazione, che a lui piacciono le nazioni sporche. Vabbe sorvoliamo. Intanto mi sono beccata della trentenne e della scandinava (accento e aspetto non italiani... dicono). Io li prendo cmq come dei complimenti. :)
Alla sera abbordo un signore del Minnesota per strada e con lui mi reco al mercato notturno. (Poi lo abbandono perché sono decisamente più interessata alle bancarelle)
Oh mio dio! Sono sopraffatta da questo posto. Il paradiso!!! l'inferno per il mio portafoglio però!!! Una quantità infinita di bancarelle di ogni tipo. Cibo, vestiti, scarpe, arredamento, qualsiasi cosa. E io comprerei qualsiasi cosa!!!
Giro e giro e purtroppo compro anche (dove la metto sta roba in valigia???) e rigiro di nuovo perché di là costava meno e poi pure di la...oddio!!!
Dopo un po' devo scappare perché se no la mia vacanza finisce qui dato che non posso trasportare due bagagli insieme...
martedì 30 gennaio 2018
Chiang Mai
Dopo un lungo viaggio sono arrivata a Chiang Mai. Qui avevo una dritta dalla mia amica Gabry che c'è stata qui a novembre. Mi ha consigliato l'ostello e le escursioni da fare. Starò qui qualche giorno perché effettivamente c'è molto da vedere. La cittadina è proprio carina, piena di turisti ma che si mescolano bene. Ci sono anche tantissimi localetti rilassati dove mangiare e bere e fare un po'di shopping oltre che massaggi e templi e Budda seduto e Budda in piedi e Budda sdraiato (cit.).
Mi ambiento, vedo quello che riesco e prenoto un escursione per domani. Un parco naturale dove si trova la montagna più alta della Thailandia. Perché i templi son belli eh ma dopo un po...bisogna pure cambiare.
domenica 28 gennaio 2018
Ayuatthaya e Lopburi
Ayutthaya ha un sacco di templi, molto antichi, tutti sparpagliati in un'ampia pianura e intervallati da parchi e laghetti. Organizzano tour per vederli ma io decido di fare da me e ne vedo solo i 3 più importanti. Qui sono tutti con un tour oppure in bicicletta e io che cammino da sola sotto il sole cocente stono e mi fermano mille taxi. Io in realtà ho bisogno di sto caldo, di sudare, di ustionarmi, di farmi venire i piedi e le mani gonfie e la testa bollente. Ho bisogno che il mio corpo capisca che si può stare senza maniche lunghe, senza calze 100 denari, senza canottiera... anzi si deve ricordare che c'erano tempi in cui si stava solo in cannottiera...
Oggi ho il segno dell'abbronzatura del vestito e delle scarpe. Finalmente!!
Dopo Ayuatthaya prendo di nuovo il treno per Lopburi, un piccolo villaggio famoso per il tempio delle scimmie e che mi aiuta a spezzare il viaggio verso nord. La maggior parte della gente va diretta a Chiang Mia, io ho deciso di gustarmi i paesini piccoli che apprezzo di piu. Lopburi è carina, si gira praticamente tutta in mezz'ora. Anche il tempio delle scimmie è bellino peccato che ste scimmiette fanno davvero un po'paura.....sono tantissime!!!
Sukhotai
Dopo il tramonto, è tempo di provare il famoso massaggio tailandese. Avevo promesso a me stessa un massaggio al giorno e invece per ora nulla...ma adesso si che sono soddisfatta. Mi sento un Vixvaporum ambulante, ahah
venerdì 26 gennaio 2018
Bangkok
Sinceramente ero preparata al peggio...con due cose scritte che non so neanche come si pronuncino, cosa faccio se non trovo la fermata, cosa chiedo?? non saprò dove scendere e soprattutto non troverò il mercato! Tutto invece sembra essere semplicissimo. Le fermate sono giganti con tutti i numeri dei bus esposti, tutti mi aiutano e così senza complicazioni arrivo al mercato. Bello e caratteristico, merita il giro turistico sul battello e la mangiata di pesce cucinato sulle barche (probabilmente inquinato come il canale ma vabbé... era saporito).
Rientro al mercato dal giro in barca a mezzogiorno e il delirio e il caldo di Bangkok sono purtroppo arrivati. Non si cammina tanta gente c'è e si suda a stare fermi. Soprattutto quando poi torno in città a visitare il palazzo reale e il Budda sdraiato. Mi avevano consigliato i templi di Bangkok ed effettivamente meritano la visita anche se tra la calca.
Dai in fondo una città inaspettata.
Domani si parte per Ayutthaya a nord, sulla strada per Chiang Mai.
Ciao. Io vado
A capodanno ho scoperto che il mio fantastico segno dei gemelli ha avuto per tutto il 2017 Saturno contro. Non che creda molto negli oroscopi (a parte quello dell'Internazionale ovviamente) ma leggendo per gioco il bilancio dell'anno scorso e i pronostici per l'anno nuovo non avrei potuto descrivere il mio 2017 in un modo migliore: faticoso! Negli ultimi anni, con il fatto che il mio cervello si deve destreggiare fra due lingue sono molto attenta alle parole e ho trovato che la parola faticoso descriveva alla perfezione la mia sensazione fino a questo momento.
Diciamo che io forse non avrei chiamato la ragione di tutta sta fatica Saturno ...
L' importante è che quest'anno sto benedetto pianeta se l'è preso contro qualcun altro e io forse posso respirare. E con il respiro spero che riesca ad arrivare anche un pò di rispetto in più. Rispetto per me stessa, per i miei ritmi e per i miei bisogni che troppo spesso soffoco per chissà quale motivo. E dopo tutto questo aspettare, aspettare e aspettare, qualcos'altro e qualcun altro, e ancora aspettare e aspettare forse è tempo che capisca anche io che è ora di rispettarmi e far scorrere i miei ritmi come vogliono. Lasciarli liberi di correre e fermarsi senza ragione. Non ce la fai a starmi dietro? Mi spiace. Quest'anno è così, l'ha detto l'oroscopo, eh.
Quindi parto da sola questa volta.
Thailandia.
Ciao















