mercoledì 28 luglio 2010

I'm thinking Java

Non mi sono ammattita del tutto.
Anche se forse non mi farebbe male, non mi sono sicuramente messa a leggere il famoso tutorial "Thinking Java" che chi è nel mondo dell'informatica conosce bene (putroppo direi).
No no.
Semplicemente sto pensando a Java, l'isoletta indonesiana che è stata nominata ieri sera come la nostra meta settembrina.
Si si.
In realtà c'è stato un attimo di esitazione (assolutamente tutto mio lo ammetto...) quando a esattamente 150€ in meno abbiamo trovato un volo per la tanzania. Soltanto che si arrivava il 26 settembre. Ossia il giorno dopo la festa di laurea di Manu.
Quindi vabbè ... ooooh che peccato!!!
Mamma mia che triste vita ripiegare sull'Indonesia!! Davvero.. non so ce ce la farò a sopravvivere... :-)

Oggi ovviamente mi sono fiondata a comprare la guida che non pensavo essere così grossa... 1200 pagine di spiagge, templi, risaie e non so cos'altro ancora perchè non ho potuto ancora leggere molto...
insomma si prospetta tutto moolto interessante compresa anche probabile tappa a Bali alla casa di maternità, dove io spero di NON assistere a nessun parto ma ... qualcun'altra si. :-)
In compenso la guida dell'Olanda non l'ho trovata. C'è quella della lonely (che Noa ha già) e della routard ma su "Amsterdam e dintorni" che sinceramente non ci serve a molto...insomma è proprio destino che io la routard non la debba comprare..

Così giusto per la cronaca: -9 all'Olanda e -44 a Jakartaaaa!

martedì 27 luglio 2010

Don Chisciotte della Mancia

Molto molto bene ragazzi...
Ieri sera si è giunti alla decisione di quale sarà la prima metà della mia vacanza spezzata e stasera si spera di poter almeno a grandi linee (cioè il biglietto aereo...) sapere quale sarà anche la seconda.
Effettivamente si sta creando il caos ...
perchè non so più cosa guardare.
Da una parte sto cercando itinerari per l'OLANDA... (ah non l'avevo detto?? la prima destinazione sarà l'OLANDA!!!) e dall'altra sto cercando voli aerei per qualsiasi altro paese fuori dall'Europa che a settembre non sia colpito da piogge torrenziali e/o tifoni e/o tornadi e/o robe simili....visto che di solito già ci metto del mio vorrei evitare catastrofi naturali di ogni sorta :-)
Ma almeno siamo a metà dell'opera...
anche perchè mancano 10 giorni alla partenzaaaaa. evvai!!

A domani per gli aggiornamenti!!

lunedì 3 maggio 2010

e il paese degli angeli.

Scusatemi.
Questa volta non vi ho pensato per niente.
Avevo talmente bisogno di staccare con tutto e tutti che non ho proprio sentito il desiderio di far avere notizie a casa nè di controllare le mail, di sapere le ultime su facebook o di collegarmi ad un pc in qualunque modo.
Così vi racconto adesso quello che è successo e le impressioni che ho avuto sull'Irlanda. Un riassunto ovviamente, in modo che le persone non possano venire identificate e i luoghi sembrino inventati. E così è in realtà. Perchè l'Irlanda sembra il paese delle fate e degli angeli. Le fate con i loro folletti vivono nei boschi che di tanto intanto intervallano i prati, e gli angeli invece popolano tutto il resto, i prati, le case, le chiese, i cimiteri.

Abbiamo iniziato il nostro giro da Dublino. Il venerdì sera. Giusto per mostrarci quando siano folli gli irlandesi. Tutti allegramente ubriachi e con le pupille belle belle dilatate. Ma l'atmosfera è allegra, birrosa e molto rock'n rooooll. :-)

Il giorno dopo la città non sembra molto diversa. E' colorata e giovanile, con i gruppi che suonano in giro per le strade, qualche turista e la rilassatezza del sabato mattina che avvolge il risveglio dai bagordi notturni.
A parte per il parcheggio decisamente caro e per una colazione a base di salsiccia, fagioli e pancetta fritta che ci rimane giusto un pò sullo stomaco, lasciamo a malincuore Dublino e io mi posso finalmente cimentare nella guida a sinistra. Rotolando verso sud.

Diciamo che a 18 anni con 2 giorni di patente sulle spalle guidavo più disinvolta. Ore 10 e 10 per tutto il tragitto e piccoli infarti ogni volta che mi vedevo spuntare una macchina dal lato "sbagliato".
Si inizia il giro, si incominciano ad assaporare i paesaggi e la gente che ovunque è molto disponibile e cordiale e, stranamente, dal linguaggio abbastanza comprensibile...

Passiamo per Kilkenny, Cashel, Cork e poi su per la costa ovest.
Ormai la guida è molto più sciolta. Tutto è molto rilassante, si guida tranquille guardandoci intorno, senza fretta, senza grosse mete. Ogni tanto ci si ferma per una foto, uno sguardo un pò più approfondito e magari anche un bailey's/irish coffee davanti al caminetto.

Arrivate a Ovest, partendo dalla contea del Kerry cerchiamo per quanto più possibile di costeggiare l'oceano e a parte la zona intorno a Shannon ci riusciamo alla grande. Il paesaggio qui cambia ad ogni chilometro esattamente come il tempo.
Sole, pioggerellina, nuvoloni, arcobaleni si intervallano a prati, zone di alta montagna, pietre, boschi, torbiere, laghi, scogliere e paludi. Il tutto tempestato da tante belle pecorelle e qualche cavallo in libertà.

In ogni luogo ci sarebbe piaciuto fermarci di più, visitare tutte le isole, fare tutte le passeggiate possibili, almeno 3 volte, una in bici, una a piedi e una a cavallo, dormire in tutti i magnifici B&B che abbiamo visto. Ma ovviamente il tempo è quello che è e cerchiamo di dare una rapida ma non frettolosa occhiata un pò a tutto quel che consiglia il "pazzo", ossia l'autore della routard dell'irlanda, che l'ha scritto senza ombra di dubbio sotto l'effetto di almeno 2 guinnes e 3 irish coffee.

Siamo quasi arrivati alla fine della vacanza e terminiamo il giro del Connemara. Ormai è giovedì e abbiamo ancora la tappa ad Athlone per andare a salutare Paolone, quindi arrivate a Leenane giriamo la rotta verso sud.

Athlone, come il resto dell'Irlanda in ogni suo pezzetto di terra, ci ricorda come questa sia una terra piena di angeli. Il tutto sta nell'avere la mente aperta per poterli ascoltare.
Secondo questa logica anche Torino potrebbe esserne piena, ma la patina della vita di tutti i giorni mi impedisce di vederli. Devo stringermi il ricordo di quelli incontrati nei miei viaggi per poter ogni volta sempre di più eliminare l'ottusità dei miei sensi.

In questo momento, in Corso Tazzoli, con la pioggia fuori ... faccio davvero grosse dfficoltà. Imparerò mai??

giovedì 22 aprile 2010

Irlanda

Eyjafjallajokull. Un nome praticamente impronunciabile.
Ed è un vulcano. Che sta esplodendo. E ha bloccato per un pò tutto il traffico aereo europeo.
Vista la mia familiarità con i vulcani, in realtà non sono per niente sorpresa dalla situazione. Ma proprio per niente ...
Tanto per me la disorganizzazione è di casa... quindi l'idea che fino all'ultimo potevano annullarci il volo non mi ha sconvolto per niente. (o quasi)
La valigia l'avrei comunque fatta ieri sera, l'ostello l'avrei comunque prenotato oggi per stasera, il 730 l'avrei comunque consegnato l'ultimo mio giorno possibile, cioè oggi..
Tutto normale quindi. Assolutamente tutto sotto controllo. Non il mio però. :-)
E fra qualche ora si inizia il faticoso tragitto verso Bergamo...
Unica preoccupazione?? la lefthanddrive!!!! ahhhhh

venerdì 11 dicembre 2009

cairo shopping

Eccoci al Cairo. Diciamo che per me e come stare a casa...dopo solo qualche mese sono ritornata di nuovo qui e soprattutto di nuovo a Khan al Khalili. Praticamente dopo solo un attimo di incertezza mi ricordavo tutte le bancherelle in cui ero stata l'altra volta e quindi di nuovo spese pazze per prendere quello che stranamente non mi ero portata dietro ad aprile. E infatti Noa mi ha battuto nelle spese... :-)
L'hotel dove siamo e' freddo (come tutto) ma carino e soprattutto c'e' l'acqua calda...cosi' questa mattina, dopo un viaggio allucinante in un pulmann, a tipo -15 gradi per 10 ore, abbiamo fatto la prima doccia calda da quando siamo partite da Alexandria. In realta' dobbiamo ammettere che era la prima doccia calda e non da quando siamo partite da Alexandria. Fa troppo freddo per una doccia gelata...poi gia' cosi' ci siamo beccate di tutto....(stiamo dando fondo a tutte le medicine che abbiamo).
Cosi' finalmente tutte belle pulite stiamo per andare a mangiare al ristorante, un posto troppo carino dove ero andata l'altra volta e poi proviamo ad infilarci al cairo jazz club, ma siamo senza prenotazione... vedremo.

Domani andiamo alle dighe del Nilo e poi ancora acquisti e poi spero di riuscire a vedere l'introvabile Heba.
Domanica invece si torna a casa. :-(
ma almeno li c'e' la neve????

bacio

giovedì 10 dicembre 2009

siwa

...
in realta ieri sera, se avessimo avuto internet, avremmo scritto cose decisamente diverse..un po cose tipo aiutateci, vi abbiamo voluto bene e un po ma dove cazzo siamo finite, mandate un elicottero, vogliamo l esercito o robe simili...
Adesso non mi viene da scrivere tutto cio...una volta al caldo (si fa per dire..) e a casa, i momemnti difficili si ricordano soltanto e ti viene il nervoso perche eravamo in un posto fantastico e non siamo riuscite a godercelo a pieno ... per lo meno ieri sera. Ma per fortuna e solo un brutto ricordo.. grazie alla FOX (la volpe del deserto) che ci e venuta a recuperare. Il resto sara una cosa che sapremo io e Noa, Ali e .. suo padre.

Ora siamo in un internet point di siwa (ho difficolta con gli accenti e gli apostrofi con la tastiera egiziana....) e aspettiamo il bus che ci riporti al cairo.
Come sempre, si impara qualcosa...e noi stavolta abbiamo imparato che e sempre meglio seguire la propria strada piuttosto che quella degli altri..perche se gli altri si fossero persi???

PS: noa ha imparato anche che con il gps e tutto piu facile!...ah dimenticavo anche ch da domani inizia a studiare l islam!!!! :)... e io non dico...!!

domenica 6 dicembre 2009

...piccolo aggiornamento...
stavamo uscendo dalla biblioteca e ci siamo accorte che... sta diluviando!!!!
ma pensa te!! pure la pioggia in egitto!! :-)

tanto domani andiamo nel deserto...