domenica 18 settembre 2016

Ultimo giorno

Non sentiamo la sveglia. O meglio molto probabilmente non suona perchè il cellulare si è scaricato quindi ci svegliamo veramente tardi e oggi avremmo milioni di cose da fare. Siamo nella Snaefell (montagna innevata) peninsula e qui c'è veramente parecchio da fare. Intanto c'è il sole, il che finalmente ci rallegra. Purtroppo M. mi porta la museo dello squalo dove lui e C. erano andati 3 anni fa. Una prelibatezza della cucina islandese è lo squalo marcio (rotten shark). In pratica lo squalo groenlandese, il più grande della specie, è tossico se mangiato fresco perchè il fegato rilascia ammoniaca ed altre tossine per tutto il suo corpo come antigelo. Non si sa come sia stato scoperto ma se invece lo lasci a seccare (e imputridire) all'aperto per 4 mesi l'ammoniaca se ne va e diventa mangiabile. Per lo meno non muori perchè a vedere la faccia di chi lo mangia non si direbbe molto mangiabile. Io mi dispiace ma non ho lo stomaco abbastanza forte manco per provarne un pezzettino. Già solo la puzza di squalo morto che c'è in giro mi fa venire da vomitare, vedere i 4 ragazzi con noi nel gruppo provarlo ed esserne disgustati non mi invoglia di certo, aggiungo il fatto che è mattina. No No. Io non l'ho provato. M. ha già dato l'altra volta.
Dopo questa prima tappa terrificante, partiamo con il giro (anzi periplo) della penisola. Anche qui c'è un ghiacciaio che si fa vedere solo dopo un pò, campi di lava e muschio sterminati, piccoli vulcani ovunque, grotte, cascate, scogliere e spiaggioni favolosi (la spiaggi di Djupalonssandur è favolosa, ci sarei stata delle ore!!). E' un pò un riassunto di tutti gli ambienti che abbiamo visto in giro per l'isola condensati in una penisola. Putroppo non riusciamo a fare tutto quello che volevamo, ci sono delle bellissime passeggiate ovunque. Abbiamo ancora parecchi chilometri da fare per arrivare all'aeroporto. Partiamo domani ma alle 6 del mattino e abbiamo prenotato il più triste e sporco ostello che abbia mai trovato proprio a 2 km da li.
Nel tragitto ci fermiamo quindi a prenderci una birra celebrativa di chiusura viaggio a Reykjavik e poi purtroppo ci prepariamo per il ritorno.
Viaggio favoloso!!
Aspettatevi le foto a breve e anche un post riassuntivo con dei consigli di viaggi per chi vuole andare in Islanda prossimamente.

Volpe artica

Questa mattina la iniziamo tra i cavalli e conosciamo la volpetta addomesticata della signora che ci ospita. Ieri lei aveva menzionato che aveva una volpe "domestica" e io questa mattina con disinvoltura le ho detto che abbiamo visto tutti gli animali tranne la volpe e lei zaac se vuoi la vado a prendere! Se ne arriva con una volpina grigia di 4 mesi troppo bellina al guinzaglio. Non stava ferma un secondo, saltellava e tirava. La portiamo insieme ai cavalli perchè lei dice che giocano molto insieme ma in realtà le due specie si ignorano abbastanza se non che la volpina si mangia tutta la merda del cavallo....il che non è piacevole!! Soprattutto se vuoi giocare un pò con lei...
Comunque la signora ci spiega un pò di cose: che quando sono piccole le volpi artiche sono tutte grigio scuro/marrone e poi cambiano colore ma non si sa bene che colore possono prendere, dal bianco, al grigio, al nero. Alla sua stanno spuntando dei peletti bianchi sul muso ma è ancora piccola. Poi ci dice che molti le addomesticano ma alcune cose nessuno riesce poi a fargliele fare, tipo evitare di mordere o fare la cacca ovunque... Poi ci racconta che loro in realtà le foche le uccidono perchè si mangiano i nidi di un'anatra che vive da ste parti che è molto preziosa. Loro raccolgono le piume con cui questa anatra fa il nido e le rivendono. Sono richiestissime per fare abbigliamento da montagna perchè impermiabili e calde, molto meglio delle piume d'oca. Quindi appena vedono una volpe le sparano a vista...questa non so come ha fatto a sopravvivere...
Purtroppo dobbiamo ripartire da questo posto da favola. E ci rimettiamo in strada tra i favolosi fiordi e la terribile strada. Oggi di nuovo il tempo non è bello, la strada è ancora sterrata per un pezzo e ancora con dei bei strapiombi per un pò. Non abbiamo molte tappe da fare, qui c'è solo da godersi il paesaggio, qualche foto qui e li e un bel bagno in una pozzetta (finora la più bella) consigliataci da dei ragazzi canadesi questa mattina a colazione. Questa è tutta naturale, incastrata nella roccia con vista mare. Bellissima. Ci fanno compagnia altri due canadesi e chiacchieriamo un pò rilassandoci. :)
Arriviamo in serata nel bel paesino di Stikkisholmur, altrimenti battezzato da me Stikkistikki.
M. qui c'è già stato con un suo amico qualche anno fa. Ci rilassiamo anche se la casa di stanotte non ha nulla a che vedere con quella di ieri...:(

venerdì 16 settembre 2016

Posto da favola

Ci svegliamo presto perché oggi (e i prossimi due giorni) abbiamo parecchi chilometri da fare. Il tempo non è un gran che, il sole non lo vediamo ma non fa freddo e piove ma non troppo. Oggi in lista abbiamo una serie infinita di fiordi. Ce n'è uno grande che ne contiene altri 8 uno in fila all'altro. Sono praticamente tutti delle insenature dove l'oceano si è infilato in mezzo a montagne che cadono per lo più a strapiombo.  Spesso c'e lo spazio giusto per la strada. Nel mezzo non c'è molta vita, qualche fattoria, tante pecore e qualche locanda. Per fortuna anche qualche distributore di benzina.
Troviamo solo 2 paesi verso la fine della parte nord: Sudavik, dove c'è il centro della volpe artica e in un recinto vediamo 2 volpettine carinissime, e Isafjordur, niente di che.  Ci inoltriamo un po più a nord ancora e poi scendiamo. Fino qui abbiamo seguito i fiordi lungo tutto il loro perimetro,  adesso però li tagliamo (perché la strada fa cosi). Qui i fiordi sono più piccoli e il più delle volte non c'è che un sentiero che arriva alla punta.  Passiamo qualche tunnel e poi una fantastica strada sterrata (non è poi così bucata come quella per Dettifoss) con un bellissimo panorama ma che brividi di paura (parlo per me ovviamente)!!! Tornanti, sali e scendi, ghiaia e zero guardrail!!!
Raggiungiamo l' impressionante cascata di Dynjandi e poi andiamo nella nostra casa airbnb. Praticamente la cascata è a più o meno a 5km da quattro case, alla cascata si trova il bivio per raggiungere casa nostra, dopo ben 10 km lungo la strada che taglia la montagna che cade nel fiordo, alla fine c'è una fattoria di cavalli magnifica. Una vista su tutto il fiordo, piscina per nuotare a 25 gradi, pozzetta per immergersi e rilassarsi a 38, cavalli, prato con balle di fieno, stagno con le papere, serra, montagna e spiaggetta con foche che nuotano. E non vi dico la casa!! Da sogno. Ovviamente non siamo gli unici. 5 stanze ci sono e 5 sono occupate. Facciamo una passeggiata serale in tutto sto ben di dio! Stratosferico!!! Unico problema a vivere qui è che d'inverno sono completamente isolati da novembre a maggio per via della neve con solo il postino che passa una volta ogni 2 mesi o 2 volte al mese (non mi ricordo) con la barca. Wow!!!!

giovedì 15 settembre 2016

E mettilo un guardrail ogni tanto

Facciamo abbondante colazione e partiamo alla volta dei fiordi del Nord Ovest. Non abbiano moltissima strada da fare per arrivare al nostro ostello a Holmavik ma ovviamente non ci fermiamo qui. Ci stiamo addentrando in terre molto desolate. Si vedono solo pecore e foche (ormai mi è venuto un occhio bionico per avvistarle) che si mimetizzano con le paperelle: queste passano il tempo con la testa dentro l'acqua e le chiappette all'aria e da lontano non capisco bene cosa sono.  Decidiamo di proseguire verso Nord dove c'è solo strada sterrata e  poi il nulla. Dopo un'ottantina di km la strada finisce ma non la terra. Quella rimane inabitata se non per qualche casa raggiungibile solo in barca o aereo.
Noi ne facciamo solo una cinquantina di questi ultimi 80 km incontrando giusto qualche macchina nella via. Il posto è molto bello solo che io l'andata non me la godo proprio in scioltezza dato che la strada è in parecchi pezzi a strapiombo senza guardrail e io viaggio proprio dal lato sbagliato!!! Il ritorno va decisamente meglio essendo dal lato della montagna :) Sulla via quasi a casa ci fermiamo a fare il bagno in un posto spettacolo suggerito in un blog che ho trovato tempo fa. Sono tre piccole piscinette con acqua naturale a tre temperature differenti proprio a pochi metri dal mare. Noi consideriamo solo quella calda ovviamente!!!

martedì 13 settembre 2016

Il ciccione marino

Partiamo da Akureyri e rifacciamo la strada x Hauganes che abbiamo fatto di notte e ieri pomeriggio ma questa volta ci spingiamo a fare tutto il giro della Trollaskagi la penisola dei troll. Qui ci sono parecchie montagne con la punta innevata dopo la pioggia degli scorsi giorni che cadono rapidamente verso il mare. Ci sono anche degli skilifts ma qui secondo me fanno tanto sci alpinismo. La zona è molto bella e i due paesi che incrociamo non sono male. Soprattutto Siglufjordur è un vero e proprio gioiellino. Peccato che il museo delle aringhe in questo periodo apre alle 3. Rimaniamo a fare qualche foto e poi continuiamo. Qui troviamo nel giro di pochi km 3 tunnel (in tutta l'isola ne avevano beccato solo uno a sud est) e uno di questi è a un solo senso di marcia con le piazzole ogni tanto per far spazio....
Continuiamo verso ovest dove finalmente esce un bel sole caldo e dove la terra è più smussata. Sembra quasi un po'più un paesaggio irlandese...
Ci dirigiamo in un posto sopra Hvammastagi dove dicono esserci tante foche. In realtà fa un po'ridere che facciamo tutta sta strada per vedete delle foche dato che veniamo da Dublino che di foche ne ha parecchie e io un paio di settimane fa facevo kayak a Dalkey Island proprio in mezzo alle foche. Ma le fochine sono sempre carine da vedere e in kayak non avevo la macchina foto...
Ci sarebbero due posti dove vedere le foche. Troviamo il primo, pensando sia il secondo e vediamo le foche ma sono lontane. Un po'delusi ripieghiamo con una bella passeggiata al sole costeggiando il mare finché non ci bloccano le staccionate delle pecore. Decidiamo di proseguire ancora un po' e raggiungiamo il secondo posto un po'più attrezzato, addirittura c'è una capsula con i cannocchiali. L'isola dove si spiaggiano non è vicinissima, loro si vedono ma le foto non vengono bene se non hai uno zoom. Però ce ne sono tante che nuotano in giro e in una spiaggetta vicina ne vediamo una decina che giocano e prendono il sole. Che carine!!! Poi hanno dei baffoni!! Ci facciamo delle risate assurde quando poi realizziamo che una cosa che io pensavo fosse una roccia era in realtà una foca enorme. Non so se fosse una foca, un tricheco o un leone marino ma era grande almeno quanto 4 foche messe insieme. Abbiamo poi cercato su internet cosa potesse essere ma non aveva zanne come il tricheco, forse era un leone marino. Noi l l'abbiamo battezzato il ciccione marino.
Per la notte finalmente stiamo in un albergo normale con il letto matrimoniale invece dei letti singoli o a castello e un bagno in camera. Wow wow!! E super sorpresa prima di andare a dormire? Aurora boreale!!! :) bella!!

Balene e merluzzi

Il tempo non è dei migliori e oggi abbiamo prenotato l'escursione in barca per andare a vedere le balene. Ci chiediamo se la fanno anche con il brutto tempo come se non venissimo dall'Irlanda dove le previsioni non le guardano ma fanno le cose e basta. Ovviamente arriviamo e la gente è già tutta pronta a partire. Sono tutti imbacuccati nelle super tute da tonno nostromo (M. ha anche il berretto in tema). OK si va. La barchetta non è enorme e noi non siamo tanti quindi è perfetto. Partiamo da Hauganes nel fiordo di Akureyri e ci dirigiamo verso l'interno e non verso mare aperto e dopo poco vediamo gli sbuffi. Queste sono le humpback (non mi chiedete in italiano chi sono perché non lo so) ossia quelle carine con la tipica codina con il bianco sotto, giusto per intenderci tra professionisti. Sono grossette aggiungerei anche. Probabilmente sono due ma alla fine ci troviamo a inseguirne una che ci nuota vicino. Fa qualche sbuffo di seguito in superficie, poi si sente che inspira più profondamente e allora poi si immerge ed è li che spunta la pinnetta. Che carina!!! Dopo di che rimane sotto per un 5 minuti e va a capire dove riemerge. Ma questa non va lontano da noi ogni volta e addirittura per un po rimane a sbuffare in superficie. Io sono convinta che quando ce ne siamo andati si è rattristata perché si divertiva a giocare con noi...
Sarei rimasta li a guardarla per giorni interi ma dopo una certa bisogna pure andarsene anche perché io non sapevo bene (magari leggere prima di prenotare...) ma l'escursione prevedeva anche la pesca. Cosi la barchetta, che da un lato aveva 6 o 7 canne da pesca attaccate, si ferma e il capitano ci fa vedere come far scendere l'amo e come farlo risalire. Ok pescate. Ehm....io non avevo idea... Cmq dopo circa 2 secondi la gente inizia a tirare su dei pesci enormi. Con una facilità estrema per di più. Dopo un'attimo di titubanza, capiamo che la lenza era troppo alta, la abbassiamo e M. acchiappa un bel pesciazzo (le foto del trofeo, tipo 100, arriveranno). Merluzzo atlantico. Evvaiiii stasera fish and chips!!!!
Dopo di che il mio turno...vabbe l'ho preso ma per la coda e mentre lo tiravo su ha battuto una capocciata enorme sulla barca ed è scappato... Dai alla fine uno è più che sufficiente per una bella cenetta!! Bravo M.!
Rientriamo felici e contenti con tante foto e pure la cena per domani sera. Stasera in realtà siamo ad Akureyri che è la seconda città di Islanda e che qualche localetto carino ce l'ha quindi ci teniamo il merluzzetto per domani.
Andiamo quindi a fare un giro della città. Qui penso che d'inverno ci sia parecchia neve. Tutta la città e il fiordo sono circondati da belle montagne, la gente ha fuori di casa le motoslitte, le casette sono tutte carine e colorate. È piccolina ma mi è piaciuta più di Reykjavik (a parte la chiesa). Abbiamo fatto la lavatrice mentre ci bevevamo una birretta guardando video di gente che sciava sul fiordo (non vi dico la scimmia!!!), mangiato e cucinato per i prossimi giorni.

lunedì 12 settembre 2016

Lago Myvatn

Ci svegliamo con il sole!!! Evvai!! Oggi abbiamo milioni di cose da vedere.
Iniziamo subito con l'escursione più lunga per paura che il tempo non regga. Qui è tutta un'area geotermale e quindi ci rechiamo a vedere una centrale geotermale piena di grossi geyser. Qui c'è un bel laghetto dentro ad una cratere rotondo rotondo (Viti crater) e poi ci incamminiamo a vedere delle pozze di acqua bollente piena di zolfo e circondate di lava. Sulla mappa c'è un bel giro della zona ma ci sembra un pó lunghetto e quindi diciamo ok ne facciamo solo un pezzo e poi torniamo. Alla fine lo facciamo tutto tanto è incredibilmente bello. Si inizia con le pozze di zolfo dove si vede proprio l'acqua bollire, poi passiamo alla lava solidificata, poi un mini vulcano aperto da cui si vede perfettamente il percorso che ha fatto il fiume di lava e poi camminiamo in mezzo a tutta una parte surreale in cui tra le spaccature della lava esce ancora il fumo. Veramente pazzesco!!! Ovviamente milioni di foto (cercherò di aggiungerle quando torno). E quando ci ricapita di camminare sulla lava ancora fumante??
Qui a nord l'autunno è inoltrato e ci sono dei colori bellissimi.  Il nero della lava contrasta con  tutte le tonalità del rosso, giallo e verde delle piante/muschi e licheni. E noi siamo immersi in tutto questo.
Secondo posto in cui ci fermiamo è tutta un'area piena di geyser e laghetti di fango bollente. Una puzza di zolfo assurda e un fumo mostruoso proveniente da vari mucchietti di roccia che fanno uscire il vapore di pozze più sotterranee. Delle forze della natura impressionanti.    Qui ci sarebbe un bel giro a piedi x salire su una montagna sovrastante l'area ma ci rinunciamo perchè troppo lungo.
Bisognerebbe starci una settimana qui perché c'è davvero tantissimo da fare.   Praticamente l'area è quella di un lago circondato da montagne/vulcani/lava e ci sono moltissimi itinerari a piedi per poter vedere tutto quanto. Ci accontentiamo di un buon assaggio di tutto che a noi sembra già tanto. 
Tappa successiva è una piccola grotta dove una volta si poteva fare il bagno. È in uno dei canyon che la lava ha creato asciugandosi e rompendosi. Qui è proprio evidente il fiume solidificato che prima scorreva liquido formando mille disegni. E ora tutto intorno si è riformata la vegetazione con i suoi splendidi colori.
Altri diversi effetti li vediamo in due posti successivi. In uno (Dimmuborgir) delle montagne di lava appuntita hanno costruito grotte e castelli e in un altro (Skutustadir) dei strani e surreali pseudo crateri hanno segnato tutto un lato del lago.
Questa zona è una bellezza e ci staremmo di piu ma dobbiamo proseguire. Per concludere la giornata bellissima ci siamo immersi di nuovo in un bagno geotermale.  L'acqua a 38 forse in una piscina naturale all'aperto bella grossa.  Fuori 7 gradi con il venticello e dentro l'acqua si sta da dio.  Abbiamo provato anche la piscina piu fredda con un bellissimo panorama sul lago e quella piu calda che adoro ma in cui io non posso stare piu di tanto se non svengo. 
Ultima chicca la cascata Godafoss al crepuscolo nella strada verso Akureyri