venerdì 4 settembre 2015

Last day on the beach and in Sri Lanka

Questa vacanza ha avuto delle stranezze. Intanto il fatto che abbiamo volato da sole e che non ci vedevamo da un po ci ha permesso di staccare la spina (...) immediatamente.  Di solito uno ci mette qualche giorno a rilassarsi completamente e ha capire che finalmente si è in vacanza.  Stavolta da subito  è stato un reset. Fighissimo.
Ora ci stiamo avvicinando alla fine e non lo realizziamo.  A me Dublino mi sembra così lontana....che se non fosse per qualche messaggio su fb (anche il fatto che il cell irlandese è morto ha aiutato....) io non avrei tracce nella mia testa dell'isola verde. Fighissimo.
È proprio bello staccare così.  Rigenerante!
Altra stranezza è stare un giorno intero in spiaggia senza dormire e senza fare attività. Ok sono stata all'ombra di una bella palmetta ma sono stata tutto il giorno a godermi il caldo e il mare e il relax. Hhaaahhhhh. :)
La sera avevamo il treno notturno 3 classe. Ah che figo, avremo le nostre fantastiche panchette di legno per dormire.  Macche!!!! Due sedili normali! Che palle....ho dormito malissimo.  Per fortuna che a Colombo ci hanno dato subito la stanza la mattina presto.
Vediamo Colombo per la seconda volta,  stavolta non di domenica e non nel giorno delle elezioni. Un bordello senza senso.
Facciamo un lungo giro a piedi della città e qualche compera. Ancora non realizziamo. Solo quando stamattina devo mettere le scarpe da ginnastica invece che l'infradito mi prende male.
Non voglio tornare al freddo!!!

Evento del giorno : gli occhi della tipa del check in che nin capiva perché il mio bagaglio da imbarcare pesava 7kg e quello a mano 10!! :)

Bye bye Sri Lanka!

martedì 1 settembre 2015

Pigeon island


Partiamo per l'escursione a pigeon island,  il parco naturale davanti a Trincomalee dove fa il nido il piccione selvatico...credo.
In realtà è un isola e 4 scogli ma proprio sopra una barriera corallina molto bella. La nostra escursione consiste: portano me sull'isola a fare snorkeling,  mi mollano li, portano Marisa a fare l'immersione,  poi la riportano da me sull'isola, mi recuperano e andiamo tutti su degli scoglietti poco lontani e Marisa fa la seconda immersione. Sinceramente quando mi mollano da sola su st'isola e mi dicono va li dove ci sono le boette bianche e non andare oltre mi sembra un po una roba....ho pagato per essere scaricata qui e manco nessuno che mi dice nulla??
La mia fortuna invece è stata quella di essere la prima ad andare in acqua ( non c'era ancora nessuno quando siamo arrivati): infatti pochi metri dopo essere entrata riesco ad avvistare subito una tartaruga bella grossa che nuotava tranquilla. C'erano poi un sacco di pesci e coralli molto belli ma la cosa impressionante è stato essere da soli in acqua ed avvistare due bei squaletti uno in fila all'altro. Ammetto che mi ha fatto un certo effetto. Ne ho poi visti altri due più in là e uno cucciolino a riva quando poi è arrivata anche Marisa. È stato davvero bello e loro anche se piccoli e innocui fanno davvero una certa impressione dato che il modo in cui nuotano e in cui ti guardano è lo stesso del loro cugino pericoloso.
Marisa si è poi fatta la seconda immersione e io mi sono goduta il sole sulla barca. Io adesso vado in barca tutte le settimane ma essere in un mare così,  in costume con il sole caldo e l'arietta....beh mi mancava proprio.  A Dublino purtroppo è impossibile!! :(
Dopo l'entusiasmante escursione,  abbiamo fatto un giro nel paese a visitare il forte e un grosso tempio induista e poi tranquille in albergo.

Evento del giorno : vedere i turisti orientali (non saprei dire di dove) che fanno snorkeling con il giubbotto salvagente e la cuffia fa un brutto effetto.

Trincomalee

Trincomalee è un paesino con due belle spiaggione. In realtà inizialmente ne vediamo una sola proprio vicino al nostro hotel,  bella,  grande e dove finalmente si può fare il bagno in tranquillità. Passiamo qui il pomeriggio dopo la mattina in pullman. 
Il giorno dopo ci affittiamo uno scooter e scorriamo veloci lungo la costa a nord.  Scopriamo l'altra spiaggia,  cento volte bellissima e li rimaniamo un bel po.  Ci piazziamo all'orma delle palme di un resort fighetto che ha un centro diving e aspettiamo i ragazzi che tornino dell'escursione. Prenotiamo così uno snorkeling per me e un'immersione per Marisa in un parco naturale proprio lì davanti.
Proseguiamo  verso nord tra lo stupore della gente che ci vede sfrecciare su sto robetto giallo come due aliene. La gente qui è più povera, ci sono molti più mussulmani, moschee e donne con il burqa in giro e noi dobbiamo fare lo slalom tra mucche, caprette, tuc tuc, galline e cani (io me la cavo benissimo... non ho ammazzato nessuna anima viva).
Trincomalee però non ha un vero e proprio centro come Arugam Bay o una serie di localetti sulla spiaggia come Mirissa. È tutto più disperso nelle varie strade che portano ai resort.  Noi siamo fortunate ad avere un bel ristorantino dove si mangia benissimo proprio di fianco all'hotel. Per il resto seratine trenquille nel nostro giardino esotico dove l 'oste confida i suoi problemi sentimentali a due ragazzi tedeschi che giocano a carte e mangiano ananas.

Evento del giorno : bello fare il bagno e raccogliere conchiglie sotto la supervisione del militare del centro archeologico che ci guardava con cannocchiale....

domenica 30 agosto 2015

Batticaloa

Tra Arugam Bay e la prossima destinazione ci sono più di 7h di bus e quindi abbiamo deciso di spezzare il viaggio e fare tappa a Batticaloa, un tranquillo e poco turistico paesino sulla costa.
Dopo aver prenotato il treno per il ritorno a Colombo,  ci dirigiamo sulla spiaggia.  Finalmente poche onde e poca gente: si può fare un bagno tranquillo e qualche foto stupida.
Il centro di questo piccolo paesetto è proprio bello. Hanno costruito una passeggiata lungo la laguna interna dove c'è anche una mostra fotografica all'aperto e per nostra fortuna oggi festeggiano anche l'apertura del centro di informazioni turistiche e ci sono danze tipiche e banchetti di degustazione del loro cibo locale. Proprio una bella sorpresa.

Evento del giorno : l'oste del nostro hotel forse fin troppo gentile...un'ansia...

Arugam Bay

A parte il fatto che stavamo per affogare tutte e due, prima una poi l'altra,  Arugam Bay è un posto carino. Parecchi bei localetti, bella spiaggia,  gente interessante.  Noi siamo finite a dormire un pò fuori dal centro in un surf camp con cabanas col bagno senza tetto. È un posto carino ma un pó strano,  per il semplice motivo che i tipi che lo gestiscono non ci sono mai e quando ci sono gli chiedi una cosa e spariscono per mezz'ora e quando spariscono con un mezzo tornano con un altro. È andato via con la bici? Torna con il tuc tuc.  È andato via con il tuc tuc?  Torna con la moto.  È andato via con la moto? Torna con la macchina. Vabbé....
Siamo vicine alla spiaggia però.  Una spiaggia deserta bellissima ma spaventosa, con delle onde rumorosissime e violente che ti fanno paura solo a guardarle. Non penso neanche si possa fare il bagno...
Passiamo qui 2 giorni che, a parte per l'avventura surfista, scorrono lenti e rilassati prendendo il sole, leggendo,  parlando con qualche turista,  guardando i negozietti (finalmente) e mangiando pesce.
Il terzo giorno si riparte dopo una notte praticamente all'aperto.

Evento del giorno : il cameriere inizia a fare sciò sciò vicino al nostro tavolo e noi pensavamo volesse allontanare il solito cane randagio.  E invece? Ci stava tenendo lontano un bel serpentone sottile ma lungo più di un metro con la testolina su bello incazzato. Dice che è caduto dal tetto proprio vicino a noi.  AH.

Surf al baby point

Qui non sei nessuno se non fai surf. Non è come Bali dove ci sono i tubi perfetti e devi essere un pro anche solo per toccare l'acqua. Però qui di onde ce ne sono parecchie,  il mare è incazzato e rumorosissimo e il vento caldo la fa da padrone.
Ci consigliano di andare al baby point, una parte di spiaggia che dicono essere per principianti e che riconosciamo subito dato che è l'unico punto della spiaggia pieno di gente.
Per me sarebbe la seconda volta che metto una tavola sotto la pancia, (di solito è ai piedi o sopra le ginocchia) ma mi sento carica perché la prima volta l'anno scorso in Marocco mi sono molto divertita e quindi voglio riprovare.
In realtà le onde sono un pó fortine e poi soprattutto c'è una catervata di gente in acqua tra bagnanti singalesi e surfers ma noi andiamo lo stesso.  Affittiamo la tavola per 1h e io faccio la figa e snobbo la lezione con l'istruttore. Ma manco a dirlo dopo mezz'ora riporto la tavola al tipo che sghignazzava, felice per essere sopravvissuta al frullamento delle onde forse non proprio da principianti. Capiamo che non era il momento giusto, le onde erano grossine e che bisognava aspettare le 4 perché si abbassassero un pó....MA DIRLO PRIMA? !?! Marisa momenti affogava, io mi sono sdrumata un ginocchio, stavo per uscire dall'acqua senza costume e ho preso un paio di schiaffoni dalle onde che posso simulare facilmente un colpo di frusta da tamponamento. Va bene ci proviamo domani! 
Il giorno dopo il mare sembra più calmo ma aspettiamo cmq le 4 per riaffittare la tavola.  E via riproviamo. Marisa va meglio anche se ha una tavola più difficile.  Io c'ho una fifa nera e sto un pó in disparte ma anche perché le onde sono corte e c'è veramente un sovraffollamento umano da far spavento. Praticamente nuoto e basta.
Fino a qui il tempo è stato bellissimo,  abbiamo anche affittato i lettini per ripararci dal sole. Ma visto che noi stiamo facendo surf , decide di scatenarsi un cataclisma e inizia a piovere.  Al primo tuono io e Marisa decidiamo di uscire per non finire fritte come le patatine e qui arriva il bello. Io non mi accorgo di un'onda bella potente e momenti affogo,  perdo la tavola che mi ritorna dritta sulla testa e per un attimo anche il costume. Ho bevuto tipo 100 litri d'acqua.  Poi, perché non bastava, ne arrivano altre due belle grosse che io vedo stavolta ma non mi danno il tempo di riprendere la tavola e mi frullano comunque per benino. Risultato: mi fanno sbattere la punta della tavola su un braccio tipo coltellata. Tutto questo praticamente a riva. Cercando letteralmente di scappare,  mi rotolo elegantemente fuori dall'acqua fino dove le onde non arrivano tirandomi la tavola solo perché è attaccata alla mia caviglia.  Ok. Ho capito. Io qui non entro più ma manco morta!!! Alla faccia del BABY point!!!

Evento del giorno : un tipo con il sup sulle onde faceva miracoli... penso che mi piaccia più quello del surf!

Balene, coccodrilli, elefanti e orsetto

Dovevamo stare di più a Mirissa ma la storia dell'onda anomala, il tempo che non è il massimo e una stanza in una guesthouse che sembra un cantiere ci fanno scappare via di qua. Facciamo però l'escursione per vedere le balene.  Non è il massimo pure questa. I tipi in barca tengono la musica a tutto volume e inseguono a caso ste povere balenine di cui vediamo solo qualche spruzzo e qualche schiena. Il porto in compenso è veramente pittoresco con barche di ogni colore e pescatori che rifilano le reti.  Avrei fatto un sacco di foto con la mia macchinetta :(
Ci spostiamo in bus a Tissamaharama. Una faticaccia visto che la mattina per l'escursione ci siamo svegliate prima delle 6.
Ma non è mica finita...ci fermiamo a Tissa perché qui c'è un bel safari da fare in un parco vicino la costa.  Non era in programma ma visto che ci siamo spostate da Mirissa,  decidiamo di andare.
Questa volta sveglia alle 4:30 (...) per essere alle prime luci dell'alba nel parco a vedere gli animali.  Questo è il regno del leopardo ma ovviamente non è stagione (e te pareva) . Avvistiamo un sacco di altri animali:bufali, facoceri e pavoni come se piovessero. Poi pellicani,  gru, gazzelle,  cervi, una specie di ermellino, ramarri, elefanti, coccodrilli e fortunatissime anche l'orsetto. Un orsino piccolo e magrolino che mangiava indisturbato a pochissima distanza da noi miele e formiche.
Stravolte prendiamo ancora armi e bagagli e cambiando ben 3 bus diversi e un tuc tuc arriviamo ad Arugam bay!
Qui stiamo 3 notti per riprenderci!!! :) e soprattutto domani niente sveglia!!

Evento del giorno : la genialata di dare la colazione in barca e poi distribuire i sacchetti per vomitare non s' era mai vista