Visualizzazione post con etichetta italy. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta italy. Mostra tutti i post

giovedì 4 aprile 2013

corri cavallo, corri ti prego

La maggior parte delle persone a cui ho detto dove vado questa volta mi ha chiesto: "ma dov'è?".
Se devo essere sincera manco io sapevo bene la risposta, nonostante il planisfero sopra il divano e maps sempre a portata di mano.
Per la cronaca, esattamente confina a nord e a ovest con l'immenso Kazakistan, a sud con il Turkmenistan e con un pezzetto di Afghanistan e a est con il Tajikistan e il Kirgyzstan. L' ultimo paese non riesco neanche a pronunciarlo....
Avete capito? Magari qualcuno si, altri no! Fatto è che l'Uzbekistan sembra essere veramente in una posizione molto particolare.

Un mio amico una volta mi aveva detto di esserci andato e di essere rimasto affascinato dalla città di Samarcanda, quindi quando Marisa ha proposto l'Uzbekistan (e soprattutto dopo che ho collegato Samarcanda con l'Uzbekistan...cosa non da poco....) ho accettato subito. A leggere un pò in giro, infatti, mi rendo conto che deve essere un posto bellissimo, pieno di storia, incrocio di culture diverse, punto di incontro di Oriente e Occidente. Cosa vogliamo di più?
E infatti ora siamo qui...biglietto in mano, visto di ingresso quasi, nel senso che per ora ce l'hanno dato ma il passaporto dobbiamo ancora recuperarlo, acquistata guida dell'Asia Centrale (perchè quella solo dell'uzbekistan non c'è), assicurazione fatta e bohm... siamo pronte.
Poco più di due settimane e potrò finalmente di nuovo respirare l'anima del viaggio. Non vedo l'ora.... :-))

Cmq se avete un pò di tempo...leggetevi questa pagina:
http://goccedipensiero.altervista.org/Gli_articoli_di_Lucio/Il_racconto_della_morte_inevitabile.html

PS: mi consola il fatto che Perth è solo a 3 ore di fuso orario! 

mercoledì 22 agosto 2012

Nuove scoperte...

Ci stiamo preparando...
Questa volta io e Marisa e questa volta la Colombia, una nuova partenza, un nuovo viaggio, una nuova scoperta.
Ormai è così...sono arrivata a questa conclusione: ogni viaggio per me è una nuova scoperta. Ma non di luoghi o gente e non di tempi.
Mi sono accorta di avere un limite pazzesco, enorme, che mi casca sulla testa come una coperta di lana di cammello nella piena afa di un agosto africano e mi impedisce di vedere quello che mi sta intorno in maniera semplice e logica. Mi sono accorta che a casa non riesco a porre i confini  dei miei bisogni, dei miei desideri, vengo sopraffatta dalla routine giornaliera e dalla mia voglia di fare che non riesco a tenere l'ago della bilancia su di me...magicamente si sposta, poi ritorna, e poi va verso qualcosa di magneticamente potente ma non vicino a me..insomma sono lenta, mostruosamente e limitatamente lenta nel mio parlarmi.

Quando sono in viaggio, tutto questo si attenua.
In viaggio (e non in vacanza, che significa due cose ben diverse!!) finalmente respiro e riesco a cercare la forza di riprendermi il mio ago. E così soprattutto mi trovo e scopro parti di me che non conoscevo prima. Nel bene e nel male, ovviamente, ogni cosa diventa una nuova scoperta, non di luoghi, non di tempi ma di me. Non so perchè è così ma lo è da sempre, ora lo so e ne prendo atto.
Chissà cosa scoprirò stavolta!!! :-))

Mi sto preparando....

giovedì 19 aprile 2012

- le città invisibili -

- Gli altri ambasciatori mi avvertono di carestie, di concussioni, di congiure,oppure mi segnalano miniere di turchesi nuovamente scoperte, prezzi vantaggiosi nelle
pelli di martora, proposte di forniture di lame damascate.E tu? - chiese a Polo il Gran Kan. - Torni da paesi altrettanto lontani e tutto quello che sai dirmi sono i
pensieri che vengono a chi prende il fresco la sera seduto sulla soglia di casa. A che ti serve, allora, tanto viaggiare?
-E' sera, siamo seduti sulla scalinata del tuo palazzo, spira un po' di vento, -
rispose Marco Polo. - Qualsiasi paese le mie parole evochino intorno a te, lo vedrai da un osservatorio situato come il tuo, anche se al posto della reggia c'è
un villaggio di palafitte e se la brezza porta l'odore d'un estuario fangoso.
- Il mio sguardo è quello di chi sta assorto e medita, lo ammetto. Ma il tuo? Tu attraversi arcipelaghi, tundre, catene di montagne. Tanto varrebbe che non ti muovessi di qui.
Il veneziano sapeva che quando Kublai se la prendeva con lui era per seguire meglio il filo d'un suo ragionamento; e che le sue risposte e obiezioni trovavano il loro
posto in un discorso che già si svolgeva per conto suo, nella testa del Gran Kan. Ossia, tra loro era indifferente che quesiti e soluzioni fossero enunciati ad alta voce o che ognuno dei due continuasse a rimuginarli in silenzio.Difatti stavano muti, a occhi socchiusi, adagiati su cuscini, dondolando su amache, fumando lunghe pipe
d'ambra.
Marco Polo immaginava di rispondere (o Kublai immaginava la sua risposta) che più si perdeva in quartieri sconosciuti di città lontane, più capiva le altre
città che aveva attraversato per giungere fin lì, e ripercorreva le tappe dei suoi viaggi, e imparava a conoscere il porto da cui era salpato, e i luoghi familiari della sua giovinezza, e i dintorni di casa, e un campiello di Venezia dove correva da bambino.
A questo punto Kublai Kan l'interrompeva o immaginava d'interromperlo, o Marco Polo immmaginava d'essere interrotto, con una domanda come: - Avanzi col capovoltato sempre all'indietro? - oppure: - Ciò che vedi è sempre alle tue spalle? -
o meglio: - Il tuo viaggio si svolge solo nel passato?
Tutto perchè Marco Polo potesse spiegare o immaginare di spiegare o essere immaginato spiegare o riuscire finalmente a spiegare a se stesso che quello che lui cercava era
sempre qualcosa davanti a sè, e anche se si trattava del passato era un passato che cambiava man mano egli avanzava nel suo viaggio, perchè il passato del viaggiatore cambia a seconda dell'itinerario compiuto, non diciamo il passato prossimo cui ogni giorno che passa aggiunge un giorno, ma il passato più remoto. Arrivando a ogni nuova città il viaggiatore ritrova un suo passato che non sapeva più d'avere: l'estraneità di ciò che non sei più o non possiedi più t'aspetta al varco nei luoghi estranei e non posseduti. Marco entra in una città; vede qualcuno in una piazza vivere una vita o un istante che potevano essere suoi; al posto di quell'uomo ora avrebbe potuto esserci lui se si fosse fermato nel tempo tanto tempo prima, oppure se tanto tempo prima a un crocevia invece di prendere una strada avesse preso quella opposta e dopo un lungo giro fosse venuto a trovarsi al posto di quell'uomo in quella piazza. Ormai, da quel suo passato vero o ipotetico, lui è escluso; non può fermarsi; deve proseguire fino a un'altra città dove lo aspetta un altro suo passato, o qualcosa
che forse era stato un suo possibile futuro e ora il presente di qualcun altro.
I futuri non realizzati sono solo rami del passato: rami secchi.
- Viaggi per rivivere il tuo passato? - era a questo punto la domanda del Kan, che poteva anche essere formulata cos: - Viaggi per ritrovare il tuo futuro?
E la risposta di Marco: - L'altrove è uno specchio in negativo. Il viaggiatore riconosce il poco che è suo, scoprendo il molto che non ha avuto e non avrà."

Italo Calvino

lunedì 19 settembre 2011

Rientro

Avevo promesso di aggiornare il blog con le ultime tappe, ma ovviamente, come vedete non l'ho fatto.
Gli ultimi giorni in canada mi sono beccata un virus sul netbook e quindi non sono più riuscita a scrivere nulla. Non so per quale motivo potevo solo controllare le mail e quindi ho giusto avvertito gli aficionados che non ero morta sotto effetto di bacche strane o mangiata da qualche orso e via così. Il blog me lo sono dimenticato una volta tornata in Italia.

E purtroppo rientrata a casa mi sono dimenticata tante altre cose...
Sono stata talmente bene in questa vacanza che quando sono tornata ho sclerato come non mai. Praticamente è stato come se un orso di uno zoo l'avessero fatto stare per un pò in libertà e poi l'avessero rimesso nella gabbia. Più o meno ho provato questa stessa sensazione! E per fortuna che era agosto e non c'era nessuno nella gabbia!!!

Bellissima la straordinaria esperienza in solitaria, talmente tanto bella che ho capito che non ne devo abusare: poi mi ci abituo e quel poco di sano che esiste nella mia vita sociale potrebbe scomparire.... :-P

Nel frattempo mi preparo alla prossima meta: fra 3 giorni... madrid! :-)

venerdì 17 giugno 2011

planning




come al solito ho esagerato....
nell'attesa di aspettare lo stipendio per comprare il biglietto per il Canada, mi sono messa a sbirciare un pò di itinerari e ho giusto un attimino buttato giù un itinerario...praticamente mi ci vorrebbero 6 mesi per farlo tutto!!
ahahaha
E' vero che c'ho infilato proprio ogni cosa, escursioni a piedi, in bici, canoa e chi ne ha più ne metta....vorrei fare tutttttooooo!!!!

cmq manca poco...10 giorni e spero di poter comprare il biglietto e poi dovrò iniziare a prenotare qualcosina perchè dicono che luglio e agosto ovviamente è pieno di turisti.

lunedì 9 maggio 2011

Scelte...

Purtroppo scrivo da casa. Sono tornata al solito tran tran, uguale a sempre.
Scrivo per fare un bilancio della vacanza perchè questa volta va fatto. E' stata una bella vacanza, inaspettata, tranquilla e decisamente positiva. E' fantastico girare e vedere il mondo in solitaria, perchè hai i tuoi ritmi, le tue pause e le tue velocità.
Tutto quello che ho fatto è stato frutto di una mia scelta, non ho aspettato nessuno e non ho rincorso nessun altro. Mi sono fermata quando volevo fermarmi e sono ripartita quando volevo ripartire. Nient'altro.
Effettivamente devo ammettere che a Fuerte non ero proprio sola soletta, che la mia famiglia adottiva ha fatto la sua parte e che mi ha permesso di potermi bere una birretta e soprattutto mangiare pizza e tiramisù in compagnia. Però alla fine di questo viaggio posso dire di essere davvero rilassata e serena con non ero mai stata al ritorno da un girovagare di questo tipo.
Bello...
Davvero...

"Non so dove vado ma so con chi vado.
Non so dove sono ma so che sono in me.
Non so che cosa sia Dio, ma Dio sa che cosa sono.
Non so che cosa sia il mondo, ma so che è mio.
Non so quanto valgo, ma so non fare paragoni
Non so che cosa sia l'amore, ma so che godo della tua presenza.
Non posso evitare i colpi, ma so come sopportarli.
Non posso negare la violenza, ma posso negare la crudeltà.
Non posso cambiare il mondo, ma posso cambiare me stesso.
Non so che cosa faccio, ma so che sono fatto da ciò che faccio.
Non so chi sono, ma so che non sono colui che non sa"
A. Jodoroswky

venerdì 29 aprile 2011

Io viaggio da sola

bene bene!
è arrivato il momento. Quello in cui prendo lo zaino e parto da sola.
Non mi è mai piaciuta l'idea.
Io sono un essere molto sociale, mi piace condividere, confrontarmi, avere amici e poter fare cose insieme. Da sempre è così.
Ma in realtà sono anche timida, non ho problemi a conoscere gente ma non sono proprio la prima che si lancia e attacca a parlare con tutti. Da brava piemontesina ho bisogno di un attimo di ... non so come definirlo ... diciamo che devo essere ispirata.
E anche questo da sempre è così.
Alla luce di queste mie piccole considerazioni idiote, non avevo mai preso in considerazione la possibilità del viaggio da sola.
Questa volta non è neanche un non trovo nessuno che venga in giro con me quindi mi arrangio e vado da sola (come in realtà stava per capitare a volte o come sicuramente capiterà più in là).
Questa volta è proprio una scelta. Voglio farmi questa esperienza e voglio farla da sola.

Ho scelto le canarie perchè sono spagnole quindi in fondo andare in giro non è poi così complicato e poi perchè c'è tanta natura e tanto oceano che per un viaggio come questo mi sembra proprio lo sfondo ideale.
Ho un sacco di idee per la testa e, non lo nego, anche un pò di preoccupazione, ma non vedo l'ora!!

e poi...non da trascurare ... come da tradizione.. oggi parto e oggi ho prenotato il volo per il prossimo viaggio. (stavolta non da sola). evvvvaiiii!!

a presto
canarina

martedì 1 marzo 2011

arcobaleno

Mamma mia!! sono passati più di 5 mesi da quando sono tornata dall'Indonesia....
ed infatti capisco perchè ho così tanta voglia di ripartire!!
In tutto questo tempo ne sono successe di tutti colori, anzi forse no, mi sbaglio... non proprio di tutti i colori..qualche tonalità di quelle inutili che non vede nessuno se n'è andata e il che è da considerarsi unicamente un bene. Solo che, come tutte le perdite, anche se di poca importanza, lì per lì è stata dolorosa...
Ma superato tutto, diciamo che ora siamo su colori più consoni, diversi ma più...non so...più affini.

E adesso, dopo questi colorati 5 mesi, sono qui con la fregola di vedere che cosa posso fare con questa nuova tavolozza. Innanzitutto devo aspettare ancora ben 17 giorni per prendere di nuovo il volo. Questa volta parto nientepopodimenoche con mia mamma!!! Dopo un sacco di tempo in cui le promettevo che saremmo andate da qualche parte, finalmente mi sono decisa a regalarle un bel viaggetto di 4 giorni a Lisbona. Già vista, ma con tutt'altra compagnia e tutt'altro contesto! Vedremo cosa succederà! Sicuramente la sbronza nel Barrio Alto con la mamma viene un pò improbabile (anche se è pur sempre mia mamma :-P), ma sono sicura che mi divertirò ugualmente.

Dopo di chè non finisce qui: seconda allettante prospettiva è........
non ve lo dico....non è che posso aspettare solo io?? sorpresaaa :-)

stay tuned!

giovedì 9 settembre 2010

un, due, tre... e io??

ok domani si parte.
Sto crollando dalla stanchezza ma ho passato una fantastica serata sul balcone di casa a parlare con altre 4 donzelle di...vabbè che ve lo dico a fare???
ahah che ridere!! :-)
Ora, finito il backpack, manca solo più doccia rilassante e poi un pò di ore di sonno (anche perchè ormai s'è fatta 'na certa) e via... destinazione JAKARTA!!
Anzi a dirla tutta Jakarta si salta a piè pari e si va alla prima tappa del viaggio: Bogor. Unica tappa per ora stabilita.

Buona notte e sogni d'oro...
io mi addormenterò cercando di non pensare troppo a cosa potrebbe riservarmi il viaggio...mi piacciono le sorprese :-)

venerdì 6 agosto 2010

Waiting for Holland

Fra meno di 4 ore la sveglia...
FORSE ho preparato tutto.
Finalmente un altro viaggio. Ci voleva.
Come ci voleva il prepartenza con le feste di Lola (finalmenteeee!!) e le chiacchiere con il fratellino. :-)
Ora però sono troppo stanca e vado a dormire.

A prestoooo!

Pensiero della buonanotte: secondo me, se prendo due biscotti(con la Nutella), la prossima volta Lola saprà anche darmi i bacini. Snoopy rulez!!

mercoledì 28 luglio 2010

I'm thinking Java

Non mi sono ammattita del tutto.
Anche se forse non mi farebbe male, non mi sono sicuramente messa a leggere il famoso tutorial "Thinking Java" che chi è nel mondo dell'informatica conosce bene (putroppo direi).
No no.
Semplicemente sto pensando a Java, l'isoletta indonesiana che è stata nominata ieri sera come la nostra meta settembrina.
Si si.
In realtà c'è stato un attimo di esitazione (assolutamente tutto mio lo ammetto...) quando a esattamente 150€ in meno abbiamo trovato un volo per la tanzania. Soltanto che si arrivava il 26 settembre. Ossia il giorno dopo la festa di laurea di Manu.
Quindi vabbè ... ooooh che peccato!!!
Mamma mia che triste vita ripiegare sull'Indonesia!! Davvero.. non so ce ce la farò a sopravvivere... :-)

Oggi ovviamente mi sono fiondata a comprare la guida che non pensavo essere così grossa... 1200 pagine di spiagge, templi, risaie e non so cos'altro ancora perchè non ho potuto ancora leggere molto...
insomma si prospetta tutto moolto interessante compresa anche probabile tappa a Bali alla casa di maternità, dove io spero di NON assistere a nessun parto ma ... qualcun'altra si. :-)
In compenso la guida dell'Olanda non l'ho trovata. C'è quella della lonely (che Noa ha già) e della routard ma su "Amsterdam e dintorni" che sinceramente non ci serve a molto...insomma è proprio destino che io la routard non la debba comprare..

Così giusto per la cronaca: -9 all'Olanda e -44 a Jakartaaaa!

martedì 27 luglio 2010

Don Chisciotte della Mancia

Molto molto bene ragazzi...
Ieri sera si è giunti alla decisione di quale sarà la prima metà della mia vacanza spezzata e stasera si spera di poter almeno a grandi linee (cioè il biglietto aereo...) sapere quale sarà anche la seconda.
Effettivamente si sta creando il caos ...
perchè non so più cosa guardare.
Da una parte sto cercando itinerari per l'OLANDA... (ah non l'avevo detto?? la prima destinazione sarà l'OLANDA!!!) e dall'altra sto cercando voli aerei per qualsiasi altro paese fuori dall'Europa che a settembre non sia colpito da piogge torrenziali e/o tifoni e/o tornadi e/o robe simili....visto che di solito già ci metto del mio vorrei evitare catastrofi naturali di ogni sorta :-)
Ma almeno siamo a metà dell'opera...
anche perchè mancano 10 giorni alla partenzaaaaa. evvai!!

A domani per gli aggiornamenti!!

venerdì 4 dicembre 2009

Lucida lucida che ti delucidi

Bene, dopo due settimane a dir poco allucinanti, eccoci qui, in una camera nel mio degno stile caotico, la cucina reduce da pasta, pesto e illuminanti delucidazioni sul genere maschile, la casa intrisa di aromi etnici e un giocatore impavido dietro l'armadio. Fra un paio d'ore, si prende sto benedetto pullman e via.... destinazione grande mare di sabbia...con tutta una serie di tappe intermedie, certo, ma la meta è lui...the great sand sea.
In realtà non abbiamo organizzato niente, tra il lavoro di sto periodo e i disguidi da internauta di Noa alla fine non abbiamo guardato un bel nulla di nulla...
tipo l'indirizzo dell'hotel della prima notte è praticamente incomprensibile!! Ora Noa sta guardando e decifrando i geroglifici (e stavolta non a caso....) per cercare di capire almeno la zona...
vabbè è così... ormai che ve lo dico a fare...lo sapete.
Stavolta è come l'altra volta (oddio speriamo non proprio in tutto...) che è come le volta prima. Si prende e si va... e stasera anche con le delucidazioni...si si... anche con loro...ma che viaggio sarebbe senza qualche piccola ma anche triste delucidazione??

Spero di poter scrivere da laggiù...
Bye bye

giovedì 19 novembre 2009

L'immacolata....

Ci si sta preparando per una nuova partenza...
Dopo la parentesi cara e fredda di Stoccolma si passa a un posto decisamente diverso:
si ritorna nel deserto occidentale dell'egitto!!!

Non vedo l'ora!!
Stay tuned!

venerdì 2 ottobre 2009

Ali

In realtà in questo viaggio non eravamo proprio solo io e Daniela. In ogni momento e in ogni posto si sono aggiunti a noi tutti gli sguardi che abbiamo incontrato, tutte le persone con cui abbiamo parlato e soprattutto tutte le parole che abbiamo letto.
Osho ci ha aiutato a capire molte cose su di noi e sul posto in cui eravamo.

"Per come la vedo io, nel mondo esistono solo due tipi di mentalità: la greca e l'hindu. La passione della mentalità greca è il sapere, quella della mentalità indiana l'essere. La passione indiana non riguarda tanto il sapere, quanto l'essere...Il fine non è arrivare a sapere 'chi sono io' da un punto di vista logico, ma immergersi nella propria esistenza in modo che sia possibile assaporarla, esserla. Se chiedi agli hindu, ti risponderanno che non esiste altra forma di conoscenza che 'essere'...
La mentalità greca ha prodotto la scienza, con tutti i suoi sviluppi: insiste sull'essere privi di passione, sul restare all'esterno, sull'osservare senza pregiudizi. Sii impersonale e oggettivo: questi sono i requisiti fondamentali se vuoi essere uno scienziato. Osserva semplicemente la realtà senza farti coinvolgere, restane al di fuori. Non partecipare. Questa è la passione greca: una ricerca spassionata del sapere.
E' stata utile, ma solo in una direzione: quella della materia. Questo è il modo per conoscere la materia. Per questa via non potrai mai arrivare a conoscere la mente e la consapevolezza,ma solo la materia: puoi conoscere ciò che sta all'esterno, mai ciò che sta all'interno. Infatti, ciò che è interiore, ha già un coinvolgimento....Io posso osservare spassionatemente una pietra, una roccia, un fiume perchè sono separato, ma come posso osservare me stesso in modo spassionato? Sono coinvolto in ciò che osservo, non posso starne fuori...Per cui, la mentalità greca a poco a poco si è spostata sulla materia. Piano piano, l'idea stessa di un sapere spassionato ha condotto la mentalità occidentale fuori dal proprio essere.

La mentalità hindu ha un'altra direzione: la direzione dell'essere...Si è avvicinata sempre di più all'essere: per questo non è diventata scientifica; è diventata religiosa, ma non scientifica; è diventata introversa, ma ha levato ogni ormeggio dal mondo esteriore. La mentalità hindu è diventata ricchissima interiormente, ma poverissima esteriormente...

E' necessaria una grande sintesi una grande sintesi tra la mentalità hindu e la mentalità greca...essa non penserà più agli estremi, non dirà se vai all'esterno, se cerchi il sapere, perderai le radici dell'essere; oppure se cerchi nell'essere, perderai le tue radici nel mondo. Le due cose possono coesistere e ogni volta che ciò accade, l'uomo ha entrambe le ali per volare nei cieli più elevati, altrimenti ha un'ala sola."

Questa è solo una della tante piccole grandi cose che ho imparato in questo viaggio.

venerdì 11 settembre 2009

Partenza...

Ore 22e46: sto cucinando l'omelette a daniela e stavolta è venuta bene (non come quella mia e quella di Daniele...)
Daniela è quindi arrivata a casa mia, già sfatta prima di iniziare, con super zaino, macchinetta foto che non si sa se funzionerà e cellulare giallo nuovo fiammante, 3band per captare tutte le onde possibili in modo da far star tranquilla la mamma Enrichetta. Io sono riuscita a fare lo zaino, oggi avevo un bel raffreddore ma ora magicamente è sparito...sarà il potere delle ferie...
Ci manca la doccia, un pò di movida torinese e poi senza toccare il letto dritti a caselle per la partenza rigorosamente accompagnate dal piccoletto che in questi casi porta sempre fortuna soprattutto se invece della moto stavolta guida il mio catorcio.

Domani ore 7e00 l'aereo decollerà destinazione Parigi, poi Bombay, passeremo la notte in aereoporto e poi Madras!!

Allego foto delle due matte :-D

giovedì 10 settembre 2009

Hand bag

Ehm ehm...
parto dopodomani e non ho ancora fatto la valigia!!

lunedì 7 settembre 2009

Trepidazione e panico

bene...
manca una settimana..anzi meno di 5 giorni!
Ovviamente non è ancora pronto nulla...(per lo meno da parte mia..non so Daniela come è messa) e a me sta iniziando a crescere quel piccolo buchino nello stomaco che mi prende ogni volta che devo partire.
Sono emozionata, ho un pò paura, non vedo l'ora di partire, insomma una sensazione che oscilla tra l'eccitazione e l'ansia, tra la trepidazione e il panico. Ed è una sensazione che mi piace davvero un sacco...
E' per questo che adoro viaggiare così, senza niente di programmato, nè immaginato. Così assolutamente imprevedibile ed inaspettato, tutto diventa una grande sorpresa.
E rimane sempre un pò il buchino nella pancia che muove tutto e mi rende viva!!

Parto quindi sempre pregiudizi. Ho letto la guida solo per quelle poche cose pratiche che servono per partire e per sopravvivere il primo giorno e poi non so. Non lo voglio sapere.
Non voglio sapere come sarà quest'india, la gente, i posti.
Sicuramente ho dei punti di partenza, so che farà caldo, che sarà un casino assurdo di rumori e colori, che ci saranno templi e tanta natura. Ma il resto non lo voglio sapere per poter scoprire tutto lì sul momento, senza pregiudizi.

Però per mamma, papà e fratelli questo è un pò difficile da capire...
Allego quindi una bella mappa dell'india meridionale e un abbozzo dell'itinerario. Così in caso di misteriose scomparse o rapimenti alieni almeno sapete dove avremmo dovuto essere.
Quello in rosso è già deciso...
il resto si vedrà... :-D

mercoledì 12 agosto 2009

un mese

ok a oggi manca un mese alla partenza.
Ieri io e Dani abbiamo cercato un bel pò di cosine su internet e mandato un pò di mail.
Abbiamo trovato un albergo troppo bello e gli abbiamo scritto ma questa mattina ci hanno prontamente risposto dicendo che non c'è posto...
con un mese di anticipo, una doppia, un albergo con 81 stanze...non c'è posto!!
vabbè...
riprovo con gli altri nella lista.
Le faremo sapere...

lunedì 3 agosto 2009

every morning

...in attesa della mia partenza ...
I'm looking for a good reason to wake up...