domenica 23 agosto 2015

World's end

Sveglia di nuovo prestissimo.  5:30 partenza per andare a fare un'escursione in un parco. 1h di tuc tuc di nuovo partendo al buio e al freddo. Miiiii. Tutto bello qui ma non ci aspettavamo tutto sto freddo. Non vediamo l'ora di andare al mare!!!! Abbiamo le gambe di legno e l'inizio della passeggiata è da ridere. Il tempo non è molto invitante ma la guida ci rassicura e dice che bisogna vedere questa famosa world's end prima delle 10 perché poi scende la nebbia.
Iniziamo il giro ad anello. Il parco è molto bello e camminando un pó le gambe si scaldano e camminiamo meglio. La world's end è un enorme dirupo che si affaccia sulla vallata sottostante con un bellissimo panorama sulle montagne circostanti. Facciamo la passeggiata godendoci il parco e il sole che nel frattempo è venuto fuori. Vediamo anche numerose renne (renne in Sri Lanka?!?!).

Nel pomeriggio abbiamo sto benedetto treno prenotato 1 settimana fa.  Io ho il terrore che sia un pacco clamoroso ma speriamo...
Il realtà il viaggio è favoloso,  il vagone panoramico è l'ultimo e ha due enormi finestroni da cui vedere la rotaia e il panorama e ogni coppia di sedili ha il suo finestrino, per fortuna senza aria condizionata.
Il panorama è mozzafiato. ll treno passa in mezzo alle piantagioni di the e costeggia tutto il lato di una montagna affacciandosi sulle valli più in basso.
Qui la gente cammina sulle rotaie come se niente fosse e ogni stazione è un piccolo gioiellino di colori e atmosfere di una volta. Facciamo mille foto e facciamo anche amicizia con una famigliola locale adorabile il cui padre ad ogni stazione mi dice 2 o 3 cose informative sul posto. Davvero ne è valsa la pena aspettare una settimana!  Peccato però che il treno ha fatto ritardo e l'ultimo pezzo l'abbiamo fatto quasi al buio,  sicuramente troppo scuro per belle foto.

Arriviamo a Ella stanche morte e ancora di legno e dormiamo a casa di Nadeesha, un posto veramente bellino!

Evento del giorno : 4 francesi imbalsamati per tutto il viaggio in treno non hanno fatto manco una foto per 1h e si sono poi svegliati d'improvviso ma peggio di tutti un ragazzo sul vagone panoramico da solo che ha letto la guida per tutto il viaggio e ha iniziato a guardare fuori dal finestrino quando era buio. Complimenti!!

venerdì 21 agosto 2015

Adam's peak

Partiamo a mezzanotte. In coma. Ci accompagnano fino al paese di partenza. Fosse stato con una macchina sarei crollata a dormire. Andiamo ovviamente con un tuc tuc, quindi impossibile (forse).
Fa un freddo cane (ma non avevo scelto lo Sri Lanka perché faceva caldo?!?)e siamo imbacuccate come poche. Abbiamo dietro tutto il possibile che avevamo, anche la coperta del mio letto, perché dicono che su in cima a 2200 e qualcosa metri fa davvero freddo ma noi abbiamo già tutto addosso sul tuc tuc....la vedo bene!
Dopo 1h arriviamo e iniziamo il cammino. Non c'è nessuno. Solo noi e un cielo stellato da paura.  Bellissimo!!!
Inizialmente è facile: la strada non sale molto,  pochi gradini e ci sono tantissimi templi e santuari sulla via che distraggono.  È tutto chiuso e buio.  Dicono che in alta stagione è pieno di gente,  templi e negozi aperti e strada illuminata. Ora troviamo solo un tempio con un monaco che ci da un portafortuna e ci dice che siamo le prime della nottata.
Pian piano la strada si fa tutta interamente gradini e si sale. In un punto c'è un pó di foschia dovuta a una nuvola bassa ma per il resto è tutto sereno e meravigliosamente stellato.
Saliamo saliamo e saliamo. Io a un certo punto accuso un pó ma Marisa è pronta con una barretta e io mi riprendo. I gradini non mollano un attimo,  alcuni sono altissimi altri un pó più piccoli ma sembrano non finire mai. In basso gradini e in alto gradini. All'infinito. Inoltre ancora nessuno all'orizzonte. Ci fanno compagnia solo una coppia di cagnetti che abbiamo raccattato all'inizio della salita.
Vediamo le luci in alto dei vari santuari sulla via che si stagliano nell'oscurità.  Marisa è in formissima, io ho il morale a mille ma il fiato non regge. Inizio a fermarmi ogni tanto. In una delle soste controlliamo l'ora e dico a Marisa che visto che non ero sicura di arrivare in cima, mi sarei fermata solo all'alba. Saliamo ancora un pochino, arriviamo al santuario successivo e con immensa mia gioia scopriamo che era l'ultimo!!!! E io che pensavo di essere a metà strada! Eravamo arrivate alla fine dei 5200 gradini!!!! Ce l'abbiamo fatta!!!! Alla fine è stato faticoso ma non impossibile! Grandi!!
Ora arriva il bello.... all'alba mancano quasi 2h e qui fa davvero freddo, per di più stando fermi è peggio. Ci imbacucciamo come non mai. Non siamo stanche e non abbiamo sonno. Incredibile! Ci guardiamo intorno curiose dato che nel frattempo iniziano ad arrivare altri turisti, tra cui tutti i componenti di una squadra di calcio olandese che se l'è fatta di corsa (...).
Per fortuna i monaci del tempio timidamente escono fuori e ci preparano (sotto lauto pagamento) un the caldo che ci aiuta un pó.
Il tempio è chiuso (lo apriranno poi dopo l'alba) e noi ci accalchiamo tutto intorno all'ingresso dato che il cielo inizia a rischiararsi.
L'alba è l'alba, non c'è bisogno di descriverla, e noi siamo veramente in cima a tutto,  nuvole comprese.  Non c'è davvero nulla, neanche vicino, alla nostra altezza. Bellissimo! Ci godiamo questo spettacolo con calma. 
L'unica pecca sono i turisti. Non essendo stagione di pellegrinaggio ci sono solo turisti come noi e qui viene fuori tutto il mio razzismo e la mia intolleranza nei confronti della maleducazione. Baccano, cori da stadio per chi arriva in cima, gente che sgomita (facendomi momenti volare dalle scale senza manco un sorry) per fare la centoquarantasettesima foto all'alba, sti cazzo di stick del selfie....tutto questo in luogo sacro e di preghiera. Vabbé io li avrei eliminati tutti (o quasi).

Sopravvissute alla salita, alla notte in bianco e al freddo, non siamo sopravvissute alla discesa.  O forse noi si ma le nostre gambe assolutamente no. 5200 gradini in discesa sono terribili!!! Acido lattico in produzione industriale....
 
Il resto del giorno lo passiamo cercando di non addormentarci in piedi facendo colazione e spostandoci in bus fino a Nuwara Elya. Impresa quasi impossibile.

Evento del giorno: non perdetevi il prossimo numero del National Geographic....ci sarà una mia foto di un pellegrino in visita al tempio. :)

Rafting

Ci svegliamo molto tranquille,  colazione e  cazzeggio. Oggi abbiamo in programma il rafting.  Eravamo un pó scettiche a dir la verità.  Avevo fatto rafting in Francia e in Nepal, in gommoni da 10 e più persone. Ti ficcano su sti cosi e via giù da un fiume grosso con qualche rapide. Bel panorama ma nulla di così super divertente. Decidiamo di andare anche perché se no l'alternativa è una passeggiata ma abbiamo già da camminare stasera quindi partiamo. Il posto è un pó lontano e il viaggio in tuc tuc è rumoroso e caotico ma finalmente arriviamo a destinazione. Ti porti il cambio? No vai tranquilla mica ci bagniamo tanto!! Queste sono state le mie ultime parole. E per fortuna che il cambio l'abbiamo preso!!! Il giro non è stato lunghissimo ma le rapide erano belle incazzuse. Eravamo in gommone solo io, Marisa e due guide e ci siamo infradiciate completamente.  Io non ho fatto a tempo a dire I don't want to go up side down che finisco in acqua in una rapide e momenti affogo. È stato davvero divertente!!  Dopo le rapide, ci siamo fatti trascinare dalla corrente,  abbiamo fatto il bagno e giocato a ribaltarci i gommoni. Bello. Alla fine abbiamo fatto la scelta giusta.  :)
Al ritorno ci siamo fermati in una tea factory dove abbiamo visto come si fa il the.  Pazzesco. Penso che da ora in poi quando berrò una tazza di the penserò al duro lavoro che c'è dietro. 
In realtà una volta che le foglie arrivano nella fabbrica, il grosso viene svolto dai macchinari ma prima ci sono decine e decine di donnine che si sparpagliano per le ripide colline e raccoltono le foglie una ad una e le ripongono in grossi sacchi che appendono alla fronte e tengono sulla schiena. Un lavoraccio immane insomma.
Verso le 3 arriviamo in stanza e proviamo a dormire un pò con scarsi risultati.  Facciamo che preparare lo zaino quindi,  ceniamo e passiamo la serata a giocare a carte con i ragazzi tedeschi.
Non aspettiamo altro che partire per la montagna sacra a mezzanotte....aiuto!!

Evento del giorno : la tecnica per tirarci sul gommone ha fatto tanto ridere Marisa.  :)

Hatton

Finalmente oggi lo Sri Lanka si è mostrato a noi in tutto il suo splendore.  Le elezioni sono finite, i risultati sono stati annunciati in TV e tutti possono ricominciare con la vita normale.  I negozi hanno riaperto,  la gente è di nuovo per le strade e I nostri occhi si riempiono di immagini colorate e rumorose. Lo Sri Lanka ha un filo comune con l'India ma in tantissime cose è proprio diverso. Molto più organizzato,  pulito e discreto, è un paese abituato al turismo. Non vedi mendicanti in giro,  nessuno ti annoia, non insistono, ti sorridono discreti e continuano per la loro strada.
Oggi prendiamo il treno presto insieme a tanti altri turisti come noi. Saltiamo sulla seconda classe dove ovviamente non c'è posto a sedere e ci sistemiamo vicino alle porte per fare le foto e facciamo amicizia con una giovane coppia di Genova. C 'è molto movimento.  Tutti quanti scendono dopo di noi alla fermata che noi prenderemo il 22 e quindi il problema è capire dove scendere.  Oggi stazione che incrociamo ha un nome assurdo ma noi sbuchiamo fuori dal nostro trenino per fare foto e già che ci siamo per investigare su quand'è la nostra fermata.
Il paesaggio intorno è spettacolare.  Intanto è una giornata di sole pieno che con il cielo blu fa un contrasto pazzesco con il verde delle piantagioni di the. Il treno passa proprio nella regione del the, in mezzo a collinette ripide e dalle forme improbabili e montagne rocciose coperte di vegetazione mezza tropicale e mezza quasi alpina.
Noi scendiamo a Hatton,  nel mezzo di questo mondo. Qui si va solo in giro in tuc tuc (ape per gli amici) e proprio uno di questi ci lascia all'albergo che abbiamo prenotato.  Chiamarlo albergo è un parolone. In pratica una casa inculata in mezzo alle piantagioni,  molto essenziale e rurale....diciamo così. Non è proprio quello che ci aspettavamo ma due tedeschi che lasciano la nostra stanza ci rincuorano parlandoci dell'Adam's peak, la montagna sacra su cui vogliamo arrampicarci. Erano stanchi morti ma ci assicurano un panorama fenomenale. Quindi senza pensarci due volte diciamo al nostro omino che vogliamo farlo anche noi. In più organizziamo un bel giro nelle piantagioni oggi e rafting domani prima della salita. Wow!  Non vediamo l'ora!!!
Le piantagioni sono davvero molto belle, in più scorgiamo cascate, paesini e la nostra montagna in lontananza (è davvero alta!!!). Tutto questo giro lo facciamo in tuc tuc, rischiando il torcicollo per l'aria che arriva e la vita ad ogni curva.
Finiamo la serata mangiando famelicamente (abbiamo fatto solo colazione alle 7...) e bevendo birra offerta dagli australiani e da altri tedeschi con noi nell'"albergo".

Evento del giorno: il primo pasto non piccante accompagnato con la prima birra della vacanza ma soprattutto il the del pomeriggio più forte mai bevuto tanto che ci ha svarionato.

martedì 18 agosto 2015

Kandy

Siamo partite di buon'ora con destinazione Kandy,  suggestivo paesino in mezzo alle piantagioni di the e montagne sottili e molto ripide. Prendiamo il treno.  Con nostra delusione prima classe con aria condizionata.  Io ODIO l'aria condizionata ma dobbiamo prendere ancora le misure con questo paese. Gli unici posti che si prenotano sono quelli di prima classe il resto è free. Mille volte il resto. Ogni tanto infatti ci spostiamo nell'altro vagone a fare foto dalle porte aperte del treno.  Bello. :)
Arrivati a Kandy il problema è che è tutto ancora chiuso per colpa delle elezioni. Sarebbe un paesino davvero bello, in riva un lago tranquillo,  con tanti negozi e un grosso mercato. Peccato che non vediamo nulla di nulla.  Tutto con serrande abbassate.  E non si capisce manco quanto dura sta questione....
Nel frattempo vediamo un bel pò di stranieri, tutti rigorosamente backpackers. Quasi tutti coppie (anche di una certa età), coppie di ragazze come me e Marisa e incredibile ma vero famiglie (anche di italiani!!!) con pargoletti indemoniati che prendono bus locali e tuc tuc come se niente fosse. Massimo rispetto!
Riusciamo solo a vederci l'immenso tempio buddista con una reliquia dentro (un dente credo), tanti pellegrini e tanti fiori.
Domani decidiamo di scappare da qui.  Abbiamo in programma un treno da prendere il 22 pomeriggio e una montagna da scalare in notturna per vedere l'alba dalla cima dopo 5200 gradini e circa 1700 metri di dislivello. (Ci proviamo almeno......)

Evento del giorno: la siura che controlla prima di entrare nel tempio ha dato una bella aggiustata ai nostri vestiti alla moda.

lunedì 17 agosto 2015

Colombo

Per la cronaca Marisa è arrivata e l'ho recuperata. Giusto per rassicurare tutti.
Cominciamo il racconto dall'inizio: sull'aereo ho dormito poco che per me è molto strano.  Quindi arrivata a Colombo ero abbastanza sul rincoglionito. Prendo un taxi e ovviamente pattuisco un prezzo per un posto diverso da dove dovevo andare. Per fortuna me ne accorgo quasi subito (ma ovviamente il prezzo non si cambia) e dopo 200 domande e contrattazioni arrivo nel posto giusto.
Il nostro alberghetto è in riva al mare, un mare abbastanza incazzato che si sente soprattutto.  La camera non è ancora pronta ed è la mia fregatura.....mi siedo su una poltrona.  Ciao.  Mi sveglio praticamente quando arriva Marisa.  Lei stanca morta io tutta pimpante.
Finalmenteeeeeee!!!!!!
Bello rivedersi dopo un bel pò.  E soprattutto di nuovo all'avventura.!!
Ci conquistiamo da mangiare e dopo aver fatto amicizia con due inquilini della cucina al piano di sotto ci rilassiamo e pianifichiamo il viaggio.
Facciamo fatica ad addormentarci perché le cose da raccontarci sono tante ma soprattutto facciamo fatica a svegliarci il giorno dopo.  Nel senso che la sveglia io ovviamente non l'ho sentita,  Marisa si ma ha fatto finta di nulla. Risultato ci svegliamo alle 10:30!!
Subito in giro ma soprattutto perché dobbiamo prenotare un treno che ci dicono essere pieno fino al 31!!! Nooooo!
Giriamo,  ci ripensiamo, cerchiamo un'agenzia turistica, raccogliamo informazioni e ritorniamo chiedendo una tratta più corta.  Yeah!! Biglietti presi! Entriamo anche di soppiatto nella stazione x fare qualche foto.  Il treno qui come in india è una roba sensazionale!! Colori, persone, veramente una cosa che tutti dovrebbero provare una volta nella vita!
Dopo di che ci diamo alla visita della città che in realtà non offre molto sopratutto il giorno delle elezioni quando tutto è chiuso. Alle 4 inizia pure il monsone e torniamo a casa fradice ma almeno fa caldo caldo caldo.

Evento del giorno:Antonio Chiappazzone, romano di nascita ma srilankese di adozione,  ci ferma per strada e ci consiglia un ristorante per la cena.

Ps: I due inquilini della cucina sono due scarafaggi ENORMI mai visti così grandi!! Chi mi conosce può immaginare la mia reazione...

sabato 15 agosto 2015

Finalmente di nuovo in partenza

L'ultimo post risale a 2 anni fa. Non mi ricordavo neanche più di avere un blog, mi sembra passato un secolo da quando sono andata a trovare Manu in Australia e invece sono solo 2 anni. 
Soprattutto da dicembre 2014 la mia vita ha avuto un'accelerata esponenziale,  si è riempita di incertezze e disequilibri, di un'intensità pazzesca, alti e bassi estremi. Tutto favolosamente pazzesco. Mille volte ho voluto fare questo passo ma non ho mai avuto il coraggio proprio per questo motivo, per la paura di perdere tutti i riferimenti e le sicurezze conquistate con gli anni, ma poi è arrivato il momento e quello che pensavo fosse un salto è stato un piccolo passetto verso qualcosa che sentivo nelle mie vene.  Posso proprio dire di non avere piu nessun rimpianto ... per ora ovviamente ;)
Per un pó però non sapevo più quale era la mia casa e la mia lingua e viaggiare è stato l'ultimo dei miei pensieri. Priorità differenti, esigenze nuove e inaspettati punti di vista mi hanno in pratica fatto viaggiare stando ferma, dentro di me. Un diverso tipo di avventura. 
Adesso sono a Dublino, una bella casa vista tramonto, un bel lavoro, un inglese decisamente italiano e un italiano con vocaboli inglesi. Che confusione eh?? Ma ora si può ricominciare!!

Questa è la volta dello Sri Lanka. Ovviamente con Marisa (che è tutta contenta che abbia voluto un paese di mare e caldo)....Vediamo come me la cavo dato che sono ancora a Dublino con jeans e felpa a 12 gradi e sto morendo di caldo mentre a Colombo,  la capitale dello Sri Lanka, ci sono 30 gradi umidi!!!
Non importa.  Sopravviverò. Ho proprio bisogno di staccare e di ricaricare le batterie. Le ultime due settimane ne sono state un esempio....ho svarionato più volte.  :O

Vado a prendere l'aereo. 
Ci vediamo in un altro continente (speriamo di recuperare Marisa in qualche modo) :)